L’esperienza interiore come fonte del sogno
La fonte di un sogno può essere tuttavia anche un’esperienza interiore, cioè il ricordo di un fatto psichicamente importante o un’associazione di idee. Classificando quindi, la fonte di un sogno può essere:
a) Un’esperienza recente e psichicamente rilevante che viene rappresentata direttamente nel sogno
b) Diverse esperienze, recenti e significative, che vengono composte in unità dal sogno
c) Una o più esperienze recenti e significative che vengono rappresentate nel contenuto del sogno da un’esperienza contemporanea, ma indifferente
d) Un’esperienza interiore significativa, che viene rappresentata nel sogno da un’impressione recente, ma indifferente
Ma se le impressioni indifferenti possono inserirsi nel sogno solo se sono recenti, come mai troviamo nei sogni elementi che non sono nè recenti né psichicamente rilevanti, ovvero elementi che risalendo a un periodo di vita precedente in cui non avevano valore psichico dovrebbero essere stati dimenticati del tutto?
Si può rispondere a quest’obiezione considerando che evidentemente deve essere avvenuto uno spostamento, durante il periodo di vita precedente, che ha sostituito al materiale psichicamente importante del materiale indifferente e tale spostamento è rimasto impresso nella memoria. Ciò che è realmente rimasto indifferente non può essere prodotto in un sogno. Non ci sono stimoli di sogni indifferenti e di conseguenza non ci sono sogni innocenti. I sogni non riguardano mai delle sciocchezze; non permettiamo infatti che il nostro sonno venga turbato da inezie.

